Avanti il cammino per la democrazia in R.D. Congo

Domenica 28 novembre 2011 per la seconda volta della sua storia, dopo cinquant’anni di indipendenza, le popolazioni della Repubblica Democratica del Congo si recheranno alle urne per le elezioni presidenziali e legislative.
Trentadue milioni di elettori eleggeranno il nuovo presidente della repubblica e cinquecento deputati per il prossimo quinquennio.
Come già accaduto nel 2006, molte organizzazioni ed associazioni sono impegnate in un’importante opera di preparazione, sensibilizzazione e sorveglianza dello svolgimento stesso delle elezioni. Saranno presenti sul territorio più di 40.000 osservatori provenienti da varie organizzazioni ed associazioni.
L’U.E. da canto suo ha inviato 147 osservatori, la Chiesa cattolica congolese ne ha impiegato 30 mila. “Perché votare? Per chi votare?” E’ slogan della campagna che la stessa Chiesa ha lanciato in vista delle suddette elezioni. Con esso la Chiesa non intende dare indicazioni di voto ma indicare il profilo del “buon candidato” consapevole che le elezioni in democrazia sono uno strumento di grande importanza che ha come fine se stesso, non la corsa al potere, ma il servizio da rendere ai cittadini.
E’ un esercizio a cui la nazione intera si sta applicando dal 2005/2006. Facciamo un “in bocca al lupo” alla nascente democrazia in Congo in quanto ci consente di lavorare in un ambiente sereno e democratico e auguriamo ogni bene ai fratelli congolesi.
Don Félix Ngolo
Partenza Container 2011
L’Associazione Agape Onlus informa:
Lettera al PresidenteLettera al Presidente della Repubblica Italiana
Caro Presidente, sono don Giuseppe Cipolletta un presbitero della Diocesi di Pozzuoli e Le scrivo per un moto spontaneo di ammirazione per i tanti ragazzi accorsi in Liguria per portare soccorso alla popolazione colpita dalle ultime calamità atmosferiche. Certo come tutti sono stato turbato dalle tante sofferenze che hanno colpito gli abitanti di quella bella regione, ma sono stato, non lo nego, anche piacevolmente sorpreso da tutta quella magnifica gioventù operosa che si è imboccata le maniche per aiutare il suo Prossimo senza compensi e senza esitazione.
Ecco, questo mi fa prendere consapevolezza che spesso siamo noi adulti a voler vedere le nuove generazioni come espressione di un mondo che sta perdendo i suoi valori e che non è più capace di avere una condotta morale esemplare; ma le immagini di quei ragazzi ci gridano il contrario e ci fanno capire che nei loro animi la solidarietà non è certo un valore secondario.
Mi piacerebbe che la stampa e i mezzi di comunicazione in generale dessero più risalto a queste belle notizie, vi indugiassero per giorni e giorni e mettessero da parte almeno per un po’ le terribili notizie di cronaca di cui ormai la nostra informazione è infarcita per gridare a tutti che la nostra Italia c’è ancora, l’Italia solidale, operosa, costruttiva e mi consenta, permeata di quei valori mutati da una cultura cristiana millenaria e seppur negata e bistrattata, continua ad emettere linfa vitale dalle sue buone radici. L’amore al prossimo dimostrato da questi giovani volontari merita tutto il nostro rispetto e davvero rendo loro omaggio per la loro coraggiosa testimonianza, esempio anche per le generazioni più mature perché possano ritrovare in questi nostri figli la forza di sentirsi partecipi di una società civile più umana e unita.
La saluto di cuore, augurandole un Santo Natale Reggae al parco Virgiliano
Un carico d'amore
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